Progetto finanziato dalla Regione Toscana e coordinato dall’Arci Comitato Regionale Toscana
Il progetto nasce dai lavori della Cabina di Regia Africa, che è costituita dai Soggetti Toscani della Cooperazione che hanno interesse a operare in forma partecipata e integrata nell’area geografica di riferimento. L’approccio è quindi quello della messa in rete e della creazione di sinergie che possano rafforzare e integrare tra loro gli interventi dei Soggetti Toscani e dei rispettivi Partner Locali, capitalizzando precedenti esperienze di coordinamento e collaborazione, nel quadro del Piano Integrato delle Attività Internazionali della Regione Toscana.
L’azione ha un carattere transnazionale, a partire dalla creazione opportunità di scambio e capacity building tra territori e realtà locali di Niger, Burkina Faso, Senegal e Toscana. Il progetto sosterrà infatti le sinergie e le complementarità pur garantendo una attenzione e specificità per i territori identificati. Per favorire inoltre un reale approccio multilivello la propostavede tra i partner Enti Locali e Associazioni di Municipalità, Organizzazioni della Società Civile, soggetti del mondo accademico come Università e Centri di Ricerca, Fondazioni private e pubblico-private.
Ruolo del Centro Ricerche EtnoAntropologiche
Il Centro Ricerche EtnoAntropologiche è partner del progetto e membro al Comitato Scientifico.
All’interno del progetto, il Centro Ricerche EtnoAntropologiche realizza una micro-azione in partenariato con il OuagaLab, partner locale del Burkina Faso.
Microazione: tecnologie appropriate per l’acqua potabile in zone rurali
L’obiettivo generale del progetto è di migliorare l’accesso all’acqua potabile sicura e ottimizzare l’uso dell’acqua in agricoltura di sussistenza nelle zone rurali, favorendo l’inclusione, l’empowerment e il rispetto dei diritti delle donne e dei giovani.
Le fasi della microazione pilota saranno:
- Studio preliminare per individuare tecnologie appropriate disponibili localmente per la potabilizzazione, produzione, raccolta e ottimizzazione nell’uso dell’acqua.
- Elenco di tecnologie appropriate non presenti ma utilizzabili e disponibili a livello internazionale.
- Valutazione delle tecnologie in relazione all’uso e sostenibile nell’area, in termini di autoproduzione, manutenzione e smaltimento a fine vita utile.
Verranno prese in considerazione tecnologie:
- Per filtrazione / purificazione / potabilizzazione dell’acqua.
- Raccolta e conservazione.
- Ottimizzazione nell’uso di acqua potabile
- Sicurezza delle risorse idriche
- Sistemi irrigui ad alta efficienza (sub-irrigazione, Irrigazione a essudazione, ecc.)
Per adattare le tecnologie e comprendere l’usabilità e l’applicabilità è necessario che tutto il processo venga realizzato localmente.
Le attività di co-progettazione, re-ingegnerizzazione e costruzione dei prototipi verranno realizzate presso il laboratorio di Ouagalab per verificare direttamente le problematiche di costruzione, assemblaggio e utilizzo del sistema di filtraggio scelto. Seguirà una fase di test sul campo in condizioni operative, per valutare il design dei moduli e l’interazione tra persone e tecnologie nella complessità del ciclo di funzionamento: installazione, gestione, manutenzione e riparazioni. Verranno definiti anche scenari di smaltimento a fine vita utile.
L’assemblaggio avverrà presso il laboratorio del Ouagalab per verificare direttamente la semplicità di assemblaggio e l’utilizzo del sistema di filtraggio scelto.
Info e contatti
Maria Pacelli – mpacelli@creasiena.it
( Coordinatore Progetto per Centro Ricerche EtnoAntropologiche )